Tutti vogliono essere presenti su Google. “Esserci” vuol dire riuscire ad essere trovati da un potenziale cliente che lancia una ricerca. In pochi però sanno esattamente come stanno le cose.
Quando si realizza un sito, lo si realizza ottimizzandolo per i motori di ricerca, il che equivale a dire che si usano tutti quegli accorgimenti necessari affinché Google possa “digerire” nel modo migliore il vostro sito nel momento in cui il suo spider dovesse analizzarlo per l’indicizzazione.
Questo però non vuol dire che fatto un sito si è automaticamente su Google. Tutt’altro.
Ci sentiamo anzi, di dire che senza una campagna di web marketing, difficilmente le vostre pagine potranno apparire nei motori di ricerca in posizioni “utili”. Su Google ci sono infatti milioni di persone che fanno lo stesso vostro lavoro e offrono gli stessi servizi.
Si parla quindi di posizionamento, vale a dire della possibilità di posizionare vostre URL (pagine) nelle prime pagine di Google in relazione ad alcune chiavi di ricerca.
Cominciamo col dire che ci sono due modi per essere presenti su Google: uno, prevede l’attivazione di una campagna AdWords, l’altro l’attivazione di un piano SEO. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.
AdWords
Fondamentalmente si paga Google per farci apparire. Semplificando in modo estremo (e approssimativo) il procedimento, si definiscono dei criteri – keywords, target etc – e si crea una campagna di annunci. Gli annunci vengono poi pubblicati in corrispondenza delle ricerche che vogliamo intercettare. Ad ogni click dei visitatori, Google ci addebita un importo x, fino al massimo budget giornaliero previsto.
Pro: siete subito su Google.
Contro: E’ una attività costosa, con costi proporzionali alla competitività richiesta dal ostro settore merceologico. Quando non pagate più google, i vostri annunci spariscono.
Piano SEO
Non è facile definire cosa è un piano SEO, fosse altro per il fatto che ci sono strategie diverse e filosofie altrettanto diverse.
Diciamo che un piano SEO punto al “posizionamento organico” sui motori di ricerca. Per intenderci, la parte centrale delle pagine di Google.
E’ un lavoro lento, che punta ad una “scalata” delle posizioni. C’è ci lo fa con la tecnica della “link bulding” e chi con le “landing pages“. Chi con tutte e due. E’ una attività che non “garantisce” risultato in quanto può solo garantire “probabilità” di successo.
Pro: il risultato è persistente e anche a campagna finita le pagine resteranno sui motori di ricerca
Contro: ci vuole tempo.
Ad ogni modo, l’efficacia di qualunque azione su internet è data dalle strategie di web marketing ma soprattutto dai contenuti.
Sarà inutile tentare di posizionare un web che non dice nulla, così come una offerta spagliata o una iniziativa che non viene percepita come opportunità. Una cosa però possiamo dirla con certezza: fatto un sito siete all’inizio del vostro percorso e non alla fine.
Fare un sito è una cosa, posizionarlo è un’altra.